Storia | Cetec - Centro Europeo Teatro e Carcere

Storia

In un anno crocevia per tutta l’Europa, il 1989, Donatella Massimilla fonda insieme ad Olga Vinyals Martori un’associazione culturale, la Ticvin SocietĂ  Teatro.

Una forte ricerca drammaturgica al femminile definisce fin da subito il carattere dell’associazione.

Dopo questa esperienza Donatella Massimilla lavora come regista delle compagnie La Nave dei Folli e Alice T., delle sezioni maschile e femminile del Carcere di San Vittore arrivando a fondare il CETEC, Centro Europeo Teatro e Carcere.

l CETEC realizza dal 1989 progetti di teatro e arte nel sociale.

Partendo dal lavoro nelle carceri italiane ed europee, il CETEC ha voluto portare i suoi progetti artistici e formativi in tutti i “luoghi altri” della marginalità e del disagio, come comunità di migranti, donne svantaggiate e abusate, minori a rischio, aziende ospedaliere. 

L’associazione è stata -e continua ad essere-, pioniera nel movimento del teatro e carcere in Italia, come in Europa e in altri paesi.

Nel 2000 il CETEC vince il contributo del programma Cultura 2000 della Comunità Europea con il progetto “Diario di viaggio da luoghi reclusi Cambridge, Belfast, Parigi, Wüppertal, Berlino, Milano, Roma, Reggio Calabria”. Durante gli incontri di questo progetto ha preso il via la creazione e la promozione del PAN (Prison Art Network) in collaborazione col Manchester City College. Nel 2010 vince per la seconda volta il programma Cultura 2007/2013 della Comunità Europea per realizzare edizioni europee dell’EDGE FESTIVAL a Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano, il contributo del Ministero dei Beni Culturali come progetto speciale. Collabora così con realtà artistiche italiane, inglesi, francesi, bulgare, greche, scambiando esperienze di lavoro e ospitando spettacoli di teatri delle diversità da questi paesi.

Lavorando con un gruppo di attrici eterogeneo per provenienza e formazione artistica e con attrici detenute ed ex detenute, con disagio psichiatrico o diversamente abili,

in questi anni Donatella Massimilla ha dato vita con il CETEC a spettacoli che lei ama definire di Teatro d’Arte Sociale in cui storie di marginalità ed esclusione sono raccontate con sensibilità e delicatezza intrecciandosi profondamente con il vissuto degli artisti.

Oggi il CETEC è una realtà che intreccia la ricerca teatrale, spettacoli di drammaturgia contemporanea, l’inclusione e la diffusione di pratiche artistiche rivolte al sociale.

In particolare in collaborazione con altre realtĂ  milanesi e regionali, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Provincia, vuole creare un originale ed innovativo percorso pedagogico che grazie alla formazione artistica Dentro e Fuori San Vittore possa offrire ai detenuti la possibilitĂ  di accrescere le proprie competenze teatrali, umane e culturali, trasformando la speranza di reinserimento sociale in una possibilitĂ  concreta di lavoro soprattutto per giovani di culture diverse e attrici ex-detenute formate ai mestieri tecnici del teatro e progetti di lavoro legati alla ristorazione e al catering.

Le collaborazioni con le UniversitĂ  europee e la partecipazione a numerosi progetti transnazionali, sono un prezioso strumento per portare avanti la ricerca artistica e pedagogica.

Tra le principali collaborazioni europee: Prison Arts Foundation di Belfast, Movable Barres – Music and Dance Education in Prisons (coordinato dal Manchester City College), progetto volto a creare e diffondere in tutta Europa un modello didattico per musicisti e danzatori impegnati nelle carceri.

The Will2Dream progetto per la diffusione della scrittura nei luoghi di reclusione.

Da questa collaborazione nasce anche lo spettacolo del CETEC “No Kissing” scritto dell’autore ex-detenuto irlandese Michael Diamond e l’attrice Sally Elsbury, con la regia di Donatella Massimilla e attori di diverse nazionalità, che nel 2010 ha debuttato con successo, in collaborazione con Prison Art Foundation di Belfast, prima al Piccolo Teatro Studio Melato, per Next – Regione Lombardia, poi al Teatro Verdi di Milano, e per il progetto di rete DonneTeatroDiritti, insieme a ScenAperta e a Pacta dei Teatri, con il contributo di Fondazione Cariplo. Come in “No Kissing” il filo che lega gli spettacoli del CETEC è la necessità di integrazione e del “racconto di sé”.

Il nostro carrozzone itinerante è sempre in marcia, pronto ad accogliere chi vuole salire a bordo, dare un’occhiata in giro, e poi ripartire con noi.