Guerriera

La notte è lunga, ma è mia amica, la dipingo di bianco, schermo d’illusione di fermare un’alba.
La notte è lunga come la mia paura, che va in profondità
A volte vorrei essere invisibile perché nessun uomo mi guardi nella pelle e nei pensieri.
Dovrei ancora caricarmi di battaglie che mi sorprenderebbero stanca dentro?
Perché il dolore, la rabbia non possono durare per sempre.
Voglio resistere. Voglio difendermi.
Non solo la mia storia, ma la mia vita.
E se nel dolore così acuto si sfiora la follia, ho imparato che esistono le vie d’uscita, che posso scegliere, sempre
Ho spento 18 candeline che avevano un sapore di vuoto e di tristezza.
Ho passato natali e compleanni, senza regali e senza genitori.
Ho vissuto con la valigia in mano per anni.
Ed ho sempre pensato che la colpa fosse mia, che avessi qualcosa di sbagliato.
Mi ci sono voluti anni per capire che vivo in un modo composto da persone orribili.
Per rendermi conto di aver vissuto una vita che non era effettivamente mia, ma della rappresentazione che hanno fatto di me.
Che il mondo non è fatto solo di vittime e carnefici, non di uomini mostri, ma anche di uomini belli, che sanno amare.
Voglio difendermi, voglio scegliere la mia vita.
So che dietro al dolore di adesso, dietro la schiena piegata, gli occhi rossi c’è tutta la bellezza che è solo nascosta. Ma che piano tornerà sul mio cammino.
Perché ora io credo in me.
Io sono una guerriera. E ve lo dimostrerò.

dal testo GUERRIERA
di Elena Pilan

Foto di Giuseppina Marino

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