Donatella Massimilla

Donatella Massimilla, romana di nascita e milanese di adozione, è 

una regista, drammaturga teatroterapeuta, ideatrice e realizzatrice di progetti artistici, teatrali e audiovisivi.

Franco Molè la fa debuttare come attrice sul palco del Teatro Ringhiera di Roma a soli 15 anni, poi Il suo trentennale cammino nel mondo dell’arte e nello spettacolo inizia mettendo a frutto il prezioso incontro umano con il maestro Jerzy Grotowsky, che la spinge a gettarsi anima e corpo nel teatro, collabora per diverse edizioni con il Festival Internazionale di Santarcangelo di Romagna e con Ferruccio Merisi iniziando a mettere le basi della sua carriera scenica.

È una regista al “femminile” 

e a Milano trova la cornice perfetta per affermarsi anche come drammaturga. Vanno in scena al Teatro Verdi i suoi primi spettacoli come regista: il Decameron delle donne e Yo Frida Kahlo, spettacoli che non hanno paura di sperimentare e creare connessione con il pubblico.

Sempre a Milano l’incontro con attrici di diverse provenienze, tra cui l’attrice catalana Olga Vinyals Martori, con cui fonda nel 1989 l’associazione Ticvin Società Teatro.

Inizia da qui la sua attività teatrale nel carcere di San Vittore, 

un’epifania di quelli che saranno gli incredibili anni successivi e anche della sua creatura più bella: il CETEC, il Centro Europeo Teatro e Carcere. Quest’avventura le consente di completare il suo percorso di crescita umana e professionale che si conclude con la direzione di diversi percorsi di formazione a livello nazionale e internazionale. Oltre a svolgere la professione di regista e pedagoga, 

realizza numerosi progetti culturali europei, collaborando con Università e partner di prestigio.

Collabora anche con giovani realtà artistiche ed Università milanesi, fra cui il Dipartimento di Anglistica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Milano, realizzando anche, con la docente e drammaturga inglese Margaret Rose, nuove scritture sceniche ispirate dall’opera di William Shakespeare.

Dirige dal 2015 in Italia l’Edge Festival, rassegna continuativa dei teatri delle diversità, 

che ha importato dall’Inghilterra, e coinvolge realtà artistiche inclusive con attori non solo detenuti, ma anche non udenti o diversamente collaborando nelle ultime due edizioni anche con la Fondazione Pio istituto Sordi di Milano per la sovratitolatura e la traduzione in lingua LIS di molti spettacoli del CETEC.

Oggi forma giovani artisti, molti stranieri, operatori e cittadini che desiderano lavorare nei loro territori e anche nei luoghi del disagio.

Gli ultimi spettacoli diretti dalla Massimilla, Il Decameron delle Donne. Trent’anni dopo, in scena il 10 e 11 novembre 2019 al Piccolo Teatro Grassi, e San Vittore Globe Theatre. Atto primo e “San Vittore Globe Theatre. Atto secondo. Le Tempeste” presentati per tre stagioni consecutive al Piccolo Teatro Studio Melato, all’Estate Sforzesca, a diverse rassegne anche fuori Regione, sono in repertorio anche per la stagione 2020/2021.

Di recente è tornata a lavorare a Città del Messico dove, circa trent’anni fa, era stata ad intervistare gli allievi di Frida Kahlo, i Los Fridos, la collezionista Dolores Olmedo, per realizzare poi due spettacoli di autentica avanguardia sulla pittrice. Invitata a marzo 2018 dall’Agenzia dell’Onu UNODC incontra le realtà di teatro e carcere messicane e firma un protocollo d’intesa con l’Associazione di Alta Giustizia messicana per realizzare nei prossimi anni scambi di esperienze artistiche e buone pratiche culturali e sociali.

Ha contribuito a creare diverse reti tra cui quella di TEATRO OLTRE, dove molte realtà teatrali a livello nazionale condividono progetti Oltre il Teatro e il Coordinamento Nazionale ALTERMUSA Carcere e Arti Sceniche. Opera presso Istituti e nei diversi luoghi del disagio

portando il teatro nelle situazioni di confine, laddove il teatro non c’è, creando così un modello di teatro “oltre”.

È laureata col massimo dei voti in drammaturgia alla Facoltà di Lettere e Filosofia – DAMS di Bologna con Claudio Meldolesi e ha seguito a Milano per un anno un corso di attori e registi diplomandi della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, assistendo al lavoro di diversi registi e drammaturghi, fra cui Heiner Müller.

Moltissimi i riconoscimenti: la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica, il Premio Franco Enriquez per il teatro, il Premio Simpatia Oscar Capitolino, e

l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano.

Spettacoli

che hanno raccontato il mondo che
ci circonda in questo essere dentro e fuori.

Progetti

che valorizzano realtà artistiche
spesso invisibili o non conosciute.

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