Il Nuovo Teatrino delle Meraviglie – 13 agosto 2020

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Il Teatro Invisibile e meraviglioso del CETEC Dentro/Fuori San Vittore

📅 Giovedì 13 agosto dalle 21:00
🗺 Castello Sforzesco • Cortile delle Armi
🎟 Costo biglietto: 5,00€ + costo di prevendita. Acquista subito il tuo biglietto!
Ingresso consentito dalle ore 20:00.

 

Un gruppo di Comici dell’Arte che arrivano in un luogo importante, una città famosa sin dal tempo degli Sforza, Milano, una compagnia errante da dentro al fuori la città invisibile di San Vittore.
Artisti nomadi a cui non è rimasto che un baule ricolmo di costumi di scena… forse nemmeno gli attori ci saranno a indossarli, scomparsi come molti spettatori e il comitato d’onore.
Poche personalità ad accoglierli: il Sindaco Benito Cavolfiore e il Governatore Corbello, ma i Comici, insieme a improbabili musici, veri sopravvissuti grazie alla loro arte, non si perdono d’animo e reinventano fantasmi, voci e visioni di un teatro di ieri, di un fare teatro forse smarrito da quando la parola d’ordine del “ghisa” Furiere è «distanziamento, distanziamento».

 

Uno spettacolo CETEC aggiornato ai tempi del post coronavirus.
Denuncia e canto di un teatro della vita totalmente da reinventare!

 

Ho pensato molto durante la pandemia alla necessità di tornare in scena non solo con monologhi ma ancor più con un gruppo di teatro numeroso fatto di famiglia d’arte congiunta, stile “Fraternal Compagnia” della Commedia dell’Arte.
Per questo, insieme ai collaboratori più stretti del nostro trentennale viaggio, da Gilberta Crispino a Fabrizio Russotto, da Gianpietro Marazza a Paola D’Alessandro – coppie di artisti uniti nella vita e sulla scena da una vocazione di Teatro d’Arte Sociale, abbiamo scelto di coinvolgere la nostra compagnia reclusa in un nuovo viaggio intorno alla metafora del Teatro Invisibile, che non c’è, ma proprio per questo si svela e appare ‘maraviglioso’ a chi vede con il cuore e non solo con la vista.
Così il Nuovo Teatrino delle Meraviglie, un testo che amo fin dai miei primi passi nel mondo del teatro insieme ad un William Shakespeare reinventato in scena da lui stesso e dalla Regina Elisabetta. Perché Cervantes descrive in un canovaccio allegorico, del suo tempo ma anche del nostro, in un gioco teatrale al di là delle maschere. Un conflitto fra arte e potere, che mi ha sempre catturato. Lo stesso fanno i Comici da un “Sogno di una notte di mezz’estate”, artigiani di un teatro amato con passione, ma tutto sommato non del tutto ripagato come si dovrebbe da Regina e autore.
Una compagnia inclusiva per il Castello Sforzesco, fatta di attrici detenute con permesso speciale e attori, cittadini, consiglieri comunali, istituzioni, che ne sostengono reinserimento e talento attraverso la valorizzazione e il mestiere del teatro.
Teatro e carcere, binomio trentennale per il CETEC, Teatro d’Arte Sociale come Lavoro e non solo intrattenimento, un valore di cultura e bellezza che l’operina buffa di Cervantes restituisce in questo momento delicato per tutti gli artisti spesso “invisibili” non solo Dentro ma anche Fuori le mura.
Ringraziamo, infine, il Comune di Milano, il Provveditorato dell’Amministrazione Regionale della Lombardia, le Direzioni delle carceri di Bollate e San Vittore, L’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale per la collaborazione, il patrocinio e il sostegno a questo viaggio fra il Dentro – il quartiere invisibile di Milano – e il Fuori, nel magnifico Castello di Milano, oltre le mura… la città.

Donatella Massimilla

 

Questo spettacolo è reso possibile grazie a un gruppo di persone meravigliose. Qui le trovate tutte:

Drammaturgia e regia: Donatella Massimilla.
Con Gilberta Crispino e Fabrizio Russotto e la compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore, insieme a Piera Durante, Jacqueline Flous, Elisabetta Gabbai, Elisa Munforte, Dalia Nieves, Elena Pilan, Betsy Subirana, Stefano Stillo. E la partecipazione in veste di vigile urbano “ghisa” di Alessandro Giungi.
Musici: Gianpietro Marazza alla fisarmonica e Paola D’Alessandro alla ghironda.
Costumi: Susan Marshall.
Elementi scenici: Alessandro Franco.
Direzione tecnica: Gaia Fossati.
Grafica: Lavì Abeni.
Fotografia: Valentina Bonavita.

Il nostro sentito ringraziamento al Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria, alla Direzione e al personale tutto C.c. San Vittore e Casa di reclusione Bollate.

 

 

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