Il Nuovo Teatrino delle Meraviglie | Cetec - Centro Europeo Teatro e Carcere
Spettacoli

Il Nuovo Teatrino delle Meraviglie

  • REGIA

    Donatella Massimilla

  • MUSICHE

    Gianpietro Marazza e Paola D’Alessandro

  • COSTUMI

    Susan Marshall

  • ELEMENTI SCENICI

    Alessandro Franco

IL PROGETTO

“Il Nuovo Teatrino delle Meraviglie” - uno spettacolo CETEC aggiornato ai tempi del coronavirus 

Denuncia e canto di un teatro della vita totalmente da reinventare!

INTERPRETI

Gilberta Crispino e Fabrizio Russotto e la compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore, insieme a Piera Durante, Jacqueline Flous, Daniela Giaconi, Elisabetta Gabbai, Elisa Munforte, Dalia Nieves, Elena Pilan, Betsy Subirana, Stefano Stillo.

E con la partecipazione in veste di vigile urbano ‘ghisa’ di Alessandro Giungi.

RINGRAZIAMENTI

Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Direzione e personale tutto C.c. San Vittore e Casa di reclusione Bollate

FOTO DI SCENA

Francesco Tadini e Valentina Bonavita

Il nuovo Teatrino delle Meraviglie, già proposto con successo all’Estate Sforzesca nel 2016, torna attualizzato nel 2020. Lo spettacolo di Commedia dell’ Arte contemporanea è

non potendo garantire, ai tempi del post COVID-19, la presenza delle attrici recluse.

Una commedia spumeggiante, attualizzata dell’Intermezzo ironico, graffiante, dell’Autore spagnolo. In questa versione liberamente riscritta da Donatella Massimilla insieme alle attrici detenute,

che narra, con straordinaria attualità, della coppia di capocomici Cerignola e Gianquaglia, del loro viaggio accompagnati da improbabili suonatori, di villaggio in villaggio, di città in città, di quartiere in quartiere, della loro sopravvivenza CREATIVA fatta di teatrali e visionari espedienti.

Cenciosi artisti, poveri Comici dell’Arte affamati e disperati, arrivano a Milano disposti a giocarsi il tutto per tutto con la vendita del loro “meraviglioso teatrino” ad improbabili politici, assessori, sindaci. Se ai tempi di Cervantes solo chi “non avesse avuto una goccia di sangue giudaico nelle vene” avrebbe goduto delle visioni del teatrino ora, solo chi non è extracomunitario, gay o ex detenuto o inquisito, potrà vederlo.

Sceglierà il pubblico, vero o finto, se accreditare apparizioni inesistenti, o ammettere di non avere sangue ebreo, tendenze sessuali di genere alternativo, origini dal sud del mondo?

Il Teatro vincerà e sarà sovvenzionato dalla corte che forse capirà che l’ essenziale è invisibile agli occhi ma non ai cuori.

Il Nuovo Teatrino delle Meraviglie

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